Erica Umberti

Ruolo: Voce e seconda tastiera

Il mio primo incontro con il canto avvenne…beh…da quando é possibile cantare. Mi avvicinai alla musica quel giorno, a casa dei nonni materni, sempre più incuriosita da quello strano strumento che all’epoca mi sembrava così enorme. Era un bellissimo pianoforte nero, uno Schoenberg di chissà quale anno, scordato e con tasti non funzionanti. Ma non importava. Iniziai da lì a suonare, prima solo note che mi piacevano, poi a prendere lezioni vere e proprie. Lo studiai per diversi anni, imparando la musica classica ma poi decisi di abbandonare, quello strumento che tanto avevo amato, ebbe il suo tramonto. Parallelamente entrai a far parte del coro del Comune di Roma, quando avevo all’ incirca 11/12 anni, ma anche lì dopo diversi anni smisi di andare. “Mi vergogno” dicevo sempre ai miei genitori. Non smisi mai veramente di cantare, il canto era rimasto lì, in un angoletto impolverato della mia vita pronto a tornare fuori. Infatti circa all’età di 20 anni, sotto la spinta del mio ragazzo, anche lui musicista, cominciai a prendere lezioni di canto. Cambiai diversi maestri, alla ricerca del maestro/persona giusta che non solo mi insegnasse la tecnica ma anche che mi insegnasse il modo di vivere la musica (ma ahimé quello solo io potevo insegnarmelo).
Attualmente, a 26 anni, il maestro giusto l’ho trovato sotto forma della mia Band, nata solo 3 anni prima, ma che mi ha insegnato più di quanto potessi imparare da qualsiasi altra persona.
Nasce da un’idea mia e del mio chitarrista Cristian Cappai e, con l’aiuto di mio zio Roberto, batterista da 40 anni, inizia a prendere forma e a diventare un’entità sempre con più personalità quando entra l’amico di infanzia di Cristian, Christian Buonavoglia, primo tastierista.

Ruolo: Chitarrista

Mio padre suonava in una rock band, ricordo ancora quando sgambettavo sul palco durante le serate, a 3 anni circa. Verso i 6 anni presi le prime lezioni di piano dal pianista di mio padre. Lasciai per dedicarmi alla chitarra un anno dopo. Mi considero un autodidatta, nonostante gli anni di studio in varie scuole di jazz e fingerpicking. Ho suonato praticamente ogni genere, dal punk al jazz passando per la bossa nova, ma è nel rock psichedelico che trovo pace e in questo stile nascono i miei pezzi. A 14 anni insieme a Christian Buonavoglia formai uno dei gruppi piu importanti della mia vita, gli Oblights, poi rinominati Helalyn. Da allora ho girovagato tra un progetto e l’altro, suonando anche le percussioni, partecipando a molti festival tra cui Castrocaro, trasmissioni televisive, Maurizio Costanzo Show e Uno Mattina, dove ebbi il piacere di esibirmi insieme a Tony Esposito.
Mi diletto anche nelle tastiere e nella computer music.
Quando, insieme alla cantante Erica Umberti decidemmo di fondare una band richiamai Christian Buonavoglia e nacquero i Leaving Pulsar.

Il SetUp

La chitarra è una Fender Stratocaster, collegata a un Fender Mustang. Dopo anni di ricerca tra i vari effetti la mia pedaliera è per ora chiusa in camera insieme a una Godin con pickup midi e una Epiphone Joe Pass che aspettano il momento giusto per partecipare al progetto.
Lap steel.

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Ruolo: Tastierista

Cresciuto a pane, Tegolini del Mulino Bianco, Battiato e Pink Floyd, ho iniziato a studiare il pianoforte a 8 anni, per poi passare (anche) alle tastiere a 14, periodo nel quale ho conosciuto il mio chitarrista “di sempre”, Cristian Cappai. Insieme abbiamo fondato gli Oblights, divenuti successivamente gli storici Elhalyn (brani inediti, cover Pink Floyd, Marillion, Porcupine Tree), dei quali i Leaving Pulsar incarnano ancora oggi in gran parte il DNA.
Ho partecipato e partecipo anche ad altri progetti, tutti sempre in ambito rock/rock-progressive, tra i quali i The Big Rush.

Il SetUp

Da sempre fruitore di prodotti Yamaha, utilizzo attualmente una memorabile DX7 II FD, supportata da una Ketron XD9.

Ruolo: Batterista

Batterista autodidatta, ho suonato “da giovane” con Greg (Lillo & Greg), Massimiliano Nevi (basso) e Giulio Mastrosanti (percussioni) nel gruppo Jolly Rockers (nel lontano 1984).
Dopo qualche trascorso in vari gruppi amatoriali con i quali ho avuto modo di sperimentare diverse sonorità e di arrangiare brani inediti, oggi mi diverto a suonare cover dei Genesis con i Willow Farm.

Insieme ai Leaving Pulsar, invece, suono brani di ispirazione prog, composti e arrangiati da noi.

La musica mi piace praticamente tutta: i miei generi preferiti vanno dallo Swing al Rhytm & Blues, dal Blues Rock al Rockabilly, dal Progressive al Rock anni 70-80, dal Blues alla musica d’autore italiana.

Il SetUp

Ormai dismessa una storica Ludwig per problemi logistici, mi sono dilettato con una Yamaha DT Explorer fino a fine agosto 2012. Nei tre anni successivi ho suonato una Pearl Export con svariati tom e un certo numero di piatti Paiste. Attualmente suono una Millenium Transformer.

Corrado02-gruppo
Foto

Ruolo: Tastierista

Classe ’57, a 13 anni mi viene regalata la prima tastiera elettronica. Dopo poco mi innamoro delle sonorità tedesche dei Tangerine Dream, Klaus Schulze e Popol Vuh, dal polistrumentismo minimalista di Mike Oldfield e dalla psichedelia dei primi Pink Floyd. Con i primi guadagni acquisto i primi synth e con quelli realizzo alcune audiocassette “casalinghe”. Nel 1982 incontro Carlo Luzi (Acheloo) e Paolo De Gregori (Adam Kozmyk) e li affianco nel progetto “Terra della sera” che sfocerà in alcune opere “concept” (“Siderea”, “La fontana di Surma”, “Il principe e gli antichi uccelli”), progetto dal quale uscirò pochi anni dopo. Gli anni successivi mi vedono partecipare a diverse prog band, il mio secondo amore, mentre nell’ambito ambient/gothic realizzo in solitaria l’EP “Waiting for awaken” (2012) e il CD “Terra vesperi” (2014) con lo pseudonimo di “Ephestium”. Nel 2017, dopo oltre 30 anni, decidiamo di ricostituire il gruppo storico “Terra della sera” per realizzare l’opera concept “Ancient sounds of Byzance”. Nel 2019, in cerca di una seconda giovinezza “progressiva”, rispondo ad un annuncio di una certa rock band chiamata “Leaving Pulsar”….